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La multinazionale dei cosmetici Avon dal mese di giugno 2012 ha lanciato un campagna internazionale di informazione sulle sue attività commerciali in Sud Africa.

La multinazionale sostiene che grazie al suo network di venditrici porta a porta, ha contribuito a diminuire sensibilmente la  povertà tra le donne nere in Sud Africa.

La notizia é stata sapientemente pubblicata sui principali mensili e siti web economici come Bloomber Business Week, The Guardian, The Economist, African Business. L’iniziativa é stata un’idea dell’ufficio Marketing della Avon Sud Africa che probabilmente ha fatto pubblicare gli articoli a pagamento.

Secondo quanto affermato le donne nere Sudafricane con un modesto finanziamento iniziale di 125 Rand (circa 15 dollari americani) avrebbero la possibilità di acquistare uno stock minimo di prodotti di bellezza, diventando “rappresentanti Avon”.

La vendita porta a porta consentirebbe in sei mesi guadagni sufficienti a coprire le spese mensili familiari per cibo, vestiario e sanità.

Secondo la multinazionale le sue venditrici porta a porta si posizionerebbero tra le donne più importanti nelle loro comunità, eguagliando i salari che i mariti riescono a portare a casa, grazie ad coraggiose ed originali iniziative di vendita non solo a domicilio ma anche presso gli ospedali, centri commerciali, giardini pubblici ed altri luoghi pubblici.

Insomma Avon assolverebbe in pieno il suo compito di “azienda socialmente utile” dando una rara possibilità di emancipazione economica alle donne appartenenti ai strati più deboli della società, ovviamente di razza nera.

In cambio le vendite dei prodotti di cosmesi avrebbero registrato un aumento del 28%.

Realtà o fiction? Difficile a stabilirlo soprattutto quando multinazionali come Avon operano nel delicato campo della povertà fornendo come unica fonte di informazione quella proveniente dalle loro campagne di marketing, abbellite da “testimonial” di venditrici troppo entusiaste e grate all’azienda da rendersi credibili.

Rimane comunque il sospetto che l’Avon agisca coscientemente all’interno del settore del commercio informale vendendo sogni ed intascando profitti.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda

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One thought on “Avon salva le donne Sudafricane dalla povertà?

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