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Chi sono veramente i Salafisti accusati di essere gli organizzatori delle violenti proteste islamiche contro il film blasfemo? Perche in Algeria le manifestazioni sono state pacifiche? Qualche riflessione.

Dalla Libia al Sudan anche l’Africa, quella mussulmana, é stata investita dalla bufera delle proteste, spesso violente contro il film amatoriale l’Innocenza dei Mussulmani.

Vi é il sospetto che dietro queste proteste ci sia la lunga mano dei Salafisti.

I Salafisti sono prima di tutto una corrente di pensiero che si rifà ai modelli religiosi dell’Islam originario il Salaf (antenato). Ai giorni nostri i Salafisti includono anche la corrente di pensiero Wahhabista, talmente simile al Salafismo da essere considerato un sinonimo.

Storicamente i Salafisti si considerano l’origine della fede affermando che la loro corrente filosofica e religiosa é quella del Profeta Maometto. Una differenza fondamentale con il Shiiti e i Sunniti che sono correnti di pensiero nate dopo la morte del Profeta e rispecchiano la lotta per la successione alla guida dell’Islam e per il potere secolare consumatasi all’epoca.

I Salafisti non si considerano i fondatori della fede. Rivendicano solo il ruolo di preservare le tradizioni profetiche ricordando insegnando ai mussulmani le istruzioni e i regolamenti dei primi fedeli basati sugli insegnamenti del Corano privi di interpretazione.

I primi leader Salafisti storicamente conosciuto sono gli Iman Ahmad Ibn Hanbal (855 DC), Taqi ad-Deen Ibn Taymiyyah (1328 DC) e Ibn al-Qayyim (1350 DC). Entrambi sono conosciuti come i tre teorici del Salafismo.

La difesa della fede pura offre ai giorni nostri un forte potere di attrazione verso il Salafismo per le masse arabe sottomesse da dittature che spesso si rifanno alle due correnti religiose sorte dopo la morte del Profeta.  Secondo un rapporto dei servizi segreti Tedeschi datato 2010 i Salafisti sarebbero il gruppo islamico che si sta espandendo più rapidamente al mondo anche se per ora rappresenta il 1% dei fedeli mussulmani (19 milioni su 1,9 miliardi di fedeli). Non c’è da meravigliarsi. Basta osservare la posizione politica di rilievo che occupano nell’Egitto post rivoluzione.

Spesso l’Occidente ha confuso il fondamentalismo Salafista con il terrorismo, associandolo a gruppi estremisti legati alla Jihad come Al-Qaeda.

Pur essendo un corrente religiosa non certo progressista il Salafismo aborrisce la violenza in nome della fede. I suoi principali teologi moderni come Sheik Muhamma Nasiruddin al-Albani, Sheik Muhammad Ibm al Uthaymeen e Sheikh Abd al-Aziz Ibm Abd Allah Ibm Baaz hanno addirittura pronunciato delle Fatawa (verdetti religiosi) di condanna ed interdizione degli attacchi suicidi dichiarandoli Haram (proibiti).

Eppure vari gruppi terroristici rivendicano l’origine Salafista.

Il distacco dei teologi Salafisti dal terrorismo potrebbe spiegare il perché in Algeria non si sono verificate manifestazioni violente contro il film blasfemo nonostante siano state organizzate dai Salafisti.

Un’altra spiegazione potrebbe essere il deterrente che la polizia algerina esercita, abituata a contenere la violenza con altrettanta violenza e con vent’anni di esperienza nella gestione delle folle di indirizzo estremista.

La terza ragione é da ricercare nella mentalità della popolazione  Algerina che ha conosciuto una guerra civile che l’ha costretta a subire inaudite sofferenze e 200.000 morti.

I giovani sono inquieti, quasi indomabili ma fino ad ora il paese ha conosciuto una sola rivoluzione quella che liberò l’Algeria dal brutale dominio Francese.

Dieci anni fa la teologia Salafista e i gruppi terroristi che rivendicavano questa appartenenza religiosa potevano rappresentare un’attrazione rispetto il regime di Abdelaziz Bouteflika. Ora non più.

Le illusioni salafiste ed islamiche sono passate come l’utopia laica di sinistra, motore della rivoluzione Algerina. I giovani ora sono senza illusioni.

Dunque uno di questi motivi o, più probabilmente, tutti insieme, hanno fatto sì che dinnanzi alla stupida provocazione dell’Innocenza dei mussulmani gli Algerini hanno scelto di non credere all’innocenza degli islamisti.

Le nuove generazioni sembrano considerare la dittatura di Bouteflika utile solo per sbarrare la strada all’estremismo islamico. Per tutto il resto, economia e sviluppo compresi, sarebbe un disastro.

Eppure fino ad ora non hanno aderito alla Primavera Araba per il timore che una volta abbattuto Bouteflika si ritrovino nelle mani dei fondamentalisti islamici Salafisti.

Pur affermando di aborrire la violenza e il terrorismo certamente applicherebbero la Sharia al paese, una dittatura considerata da molti Algerini, peggiore di quella laica.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda.

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One thought on “L’innocenza dei mussulmani, i Salafisti e l’anomalia Algerina.

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