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Il giornalista arabo Aaron Y. Zelin analizza la nascita di una nuova rete islamico-radicale internazionale che si estende dallo Yemen al Nord Africa. Non é ancora chiaro se é legata ad Al-Qaeda o se se é un’organizzazione indipendente. Quello che é chiaro é che spesso abbina una radicale visione dell’Islam con una amministrazione parallela allo Stato rivolta alle classi più povere. I gruppi Ansar al-charia Nordafricani sono sorti dopo le Primavere Arabe. La maggior parte dei suoi leader sono ex detenuti per terrorismo nelle prigioni Libiche, Tunisine ed Egiziane, liberati dopo la caduta dei regimi. All’interno di questo nuovo movimento esistono però anche delle differenze che rendono prematura asserire che la rete sia omogenea.

Di seguito si propone un estratto tradotto dell’articolo originario: ”Perché i Djiadisti si chiamano tutti Ansar al-charia?”, pubblicato su SlateAfrica il 06 ottobre 2012.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda.

Una nuova rete sta emergendo nel mondo del djihadismo[1]. Vari gruppi islamici sorti dopo la Primavera Araba optano per il nome Ansar al-charia (difensori della legge islamica), esprimendo la loro volontà a creare degli Stati Islamici.

Al momento questi gruppi condividono la stessa ideologia e le stesse tattiche politiche ma sembrano non disporre di una struttura di commando unificata.

La denominazione Ansar al-charia é stata notata dai mass media occidentali durante il recente attacco al Consolato di Bengasi (Libia). L’organizzazione Katibat Ansar al-charia (battaglione dei difensori della charia) é stata accusata di aver orchestrato l’attacco, nonostante le sue ferme smentite. In realtà sembra che vari giornalisti abbiano confuso l’organizzazione di Bengasi con un altro gruppo omonimo gruppo islamico basato a Derna.

Il primo gruppo di Ansar al-charia sarebbe sorto nello Yemen nell’aprile 2011, creato dalla cellula Al-Qaeda della Penisola Araba.

Alcuni osservatori sostengono che il nome si stato originato da riflessioni di Oussama Ben Laden quando stava pensando di dare una nuova immagine ad Al-Qaida.

Shaykh Anou al-Mundhir al-Shinqiti, un famoso ideologa Mauritano della Djiad ha recentemente dato il suo accordo alla creazione di questi gruppi islamici Ansar al-charia.

Verso la metà del giugno 2012 Shinquiti ha pubblicato sul web un articolo intitolato “Noi siamo Ansar al-charia”, invitando i mussulmani a creare  “dawa”[2] Ansar al-charia nei propri paesi e successivamente creare un’organizzazione trans nazionale.

Dall’aprile 2011 si é assistito ad una rapida nascita di gruppi Ansar al-charia nel Nord Africa: Egitto, Marocco, Libia, Tunisia.

Queste organizzazioni sembrano maggiormente omogenee rispetto ad Al-Qaeda e si ha l’impressione che intendano rimpiazzare il discorso ideologico della Djiad Internazionale lanciato da Al-Qaeda, ormai in declino.

Pur non avendo ancora una struttura di comando unica ed agendo su scala locale Ansar al-charia sembra intenzionata a proporre una visione internazionale del nuovo movimento islamico.

Ansar al-charia non sono concentrate su attività terroristiche, anche se sono sospettate di propendere verso l’intolleranza e il terrorismo. Sono piuttosto concentrate nel costruire amministrazioni parallele nei Stati mussulmani offrendo alla popolazione servizi sociali e strutture di governo.

Questo orientamento d’azione porterebbe a pensare che Ansar al-charia non abbia adottato strategie e tattiche di Al-Qaeda basate sul terrorismo e al proselitismo di nuovi combattenti – martiri.

Questo orientamento potrebbe essere stato influenzato dai Salafisti, a cui molte Ansar al-charia fanno riferimento.

L’unica Ansar al-charia legata ad Al-Qaeda é quella dello Yemen, nata all’interno del progetto di dotare una nuova immagine al gruppo terroristico internazionale.

Dalla sua fondazione nell’aprile 2011 si é imposta come uno tra i principali attori locali nel sud del Paese controllando vasti territori all’interno dei governorati (provincie) di Abyan e Shabwa, con l’intenzione di fondare un Emirato Islamico indipendente.

Il controllo territoriale é stato distrutto dalla offensiva militare del governo Yemenita alleatosi a delle milizie locali contrapposte alla Ansar al-charia e sostenuto dalla copertura aerea Americana.

Il più grande successo ottenuto da Ansar al-charia Yemen é originato dalla sua capacità di fornire vari servizi sociali che hanno riempito il vuoto creato dal governo che non può o non vuole assumersi i suoi doveri amministrativi.

Attraverso la loro informazione video intitolata ”Sguardo sugli avvenimenti”, diffusa attraverso il loro servizio stampa Madad News Agency, la Ansar al-charia Yemen si vanta di aver assicurato alle popolazioni della regione elettricità, acqua, sicurezza, giustizia ed educazione. Queste azioni sono tese a creare una struttura di governo parallela e ad aumentare la popolarità di Ansar al-charia.

Il gruppo tunisino é stato creato da Sayf Allah ben Hussayn (meglio conosciuto con il nome di Abou Iyyadh Al-Tunisi), fondatore delle milizie islamiche tunisine che hanno combattuto l’occupazione sovietica in Afganistan.

Abou Al-Tunisi, imprigionato per le sue attività terroristiche, é stato beneficiario della caduta del Presidente Zime El-Abdine Ben Ali e della grazia concordata dal governo di transizione ai prigionieri politici e a quelli accusati di terrorismo.

Al momento della sua liberà Abou Al-Tunisi ha organizzato una conferenza nazionale che ha decretato la nascita di Ansar al-charia in Tunisia (ACT). La conferenza (divenuta ora un appuntamento annuale) aveva attirato qualche centinaia di partecipanti. In quella organizzata nel 2012 i partecipanti sono stati registrati duemila partecipanti. Anche se rimane ancora marginale, la popolarità di Ansar al-charia Tunisia sta crescendo, favorita anche dall’attuale governo islamico.

Rispetto all’omologo gruppo Yemenita e agli altri del Nord Africa Ansar al-charia Tunisia é caratterizzata da una politica schizofrenica, appellando uno Stato Islamico puro in Tunisia ma incitando i militanti a raggiungere le Djiad all’estero come in Iraq, Afganistan e Somalia, rafforzando il sospetto che si tratti semplicemente di un’organizzazione di reclutamento per Al-Qaeda.

Ansar al-charia Tunisia non ha rivendicato i recenti attacchi all’Ambasciata Americana a Tunisi e all’adiacente scuola internazionale anche se molti suoi membri vi hanno partecipato.

Tentando di imitare Ansar al-charia Yemen, il ACT offre alcuni servizi sociali ma non in modo organizzato. Più che tendere di creare un governo parallelo Ansar al-charia Tunisia sembra concentrarsi in meri atti di carità regalando acqua e qualche vestito ai poveri soprattutto in occasione del Ramadan.

In Libia diversi gruppi utilizzano l’appellazione Ansar al-charia. Tra essi i gruppi più influenti sono quello di Bengasi il Katibat Ansar al-charia Bengasi (ACB), considerato dagli americani come il principale sospetto dell’attacco al Consolato Americano, e  Ansar al-charia della città di Derna (ACD), più sotterraneo, diretto da Abou Sufyan ben Qumu (ex detenuto di Guantánamo).

Entrambe le organizzazioni sono sorte dopo la morte del ex dirigente libico Mouammar Kadhafi, approfittando del caos che regna nel Paese e nella debolezza del nuovo governo.

Mentre non si conosce la data di fondazione del ACD, il gruppo di Bengasi é stato fondato nel febbraio 2012, diretto d Muhammar Al-Zahawi, ex detenuto politico della famosa prigione – lager di Abou Salim.

ACB durante la sua prima Conferenza organizzata nel giugno 2012 ha attirato molti membri di milizie islamiche libiche minori accumulate dall’obiettivo di creare uno Stato Islamico puro.

Ansar al-charia Bengasi, replicando seriamente l’operato di Ansar al-charia Yemen, rende importanti servizi alla popolazione di Bengasi, impegnandosi nella ricostruzione delle infrastrutture pubbliche, aiutando la popolazione durante il Ramadan ed assicurando la sicurezza presso l’ospedale di Bengasi.

ACB non tenta di imporsi con la forza delle armi ma di attirare il sostegno della popolazione aiutando le comunità a far fronte ai bisogni più pressanti, offrendo un modello amministrativo strettamente legato ai principi del Islam.

Al contrario delle organizzazioni in Yemen, Tunisia e Libia, Ansar al-charia Egitto non ha annunciato la sua creazione mentre Ansar al-charia Marocco si é resa nota solo recentemente.

Ansar al-charia Egitto (ACE) utilizza l’appellazione solo sul web in documenti pubblicati all’interno del sito Al-Bayyan Media Foundation, legato all’ideologia Djiadista di Shaykh Ahamad Ashush, che recentemente ha lanciato una fatwa[3] richiedendo l’assassinio degli autori del film amatoriale ”L’innocenza dei mussulmani”.  Ashush é un veterano Djiadista degli anno Ottanta che ha combattuto l’Armata Rossa in Afganistan e membro della dissolta Djiad Islamica Egiziana. Incarcerato per le sue attività terroristiche fu liberato dopo la caduta del regime di Hosmi Moubarak. Secondo le informazioni disponibili potrebbe essere prematuro classificare Ansar al-charia Egitto come un gruppo islamico organizzato.

Ansar al-charia Marocco (ACM) é un’organizzazione nascente, unicamente interessata nel insegnamento religioso (dawa). Nella sua prima ed unica dichiarazione  pubblica il ACM afferma di non essere affiliati agli omonimi gruppi del Yemen, Tunisia, Libia ed Egitto.

L’obiettivo dichiarato del ACM sarebbe quello di diffondere la parola e la legge di Allah, fornire un aiuto economico e sociale alle classi più povere e denunciare la decadenza Occidentale. Alcuni considerano il Ansar al-charia Marocco come un comodo alleato della Monarchia.

Manifestazioni Salafiniste in Marocco

Nonostante la apparente diversità dei questi gruppi islamici, la loro visione radicale e la loro crescente influenza sulla popolazione sono indicatori che meritano la più grande attenzione e sorveglianza di questo nuovo fenomeno.


[1] Scuola di pensiero che promuove la Djiad (guerra santa) come strumento di lotta contro l’Occidente e il trionfo dell’Islam. La scuola di pensiero é legata alla visione più estremista della religione mussulmana.

[2] Letteralmente ”predicazioni” le dawa fungono da scuole di pensiero islamico.

[3] Verdetto Coranico.

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