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Mercoledì 7 Novembre 2012 é stato attuato un attentato terroristico nei pressi del Parlamento Somalo nella capitale, Mogadiscio. L’attentato ha provocato la morte di un civile e una decina di feriti. La polizia e gli esperti del contingente militare dell’Unione Africana: AMISOM stanno indagando per comprendere se il veicolo dinamitardo utilizzato per l’attentato sia stato azionato a distanza oppure attivato da un terrorista suicida.

L’attentato non é stato rivendicato ma é chiara l’impronta del gruppo terroristico Al-Shabaab che dal 2009 controllava la maggioranza del Paese. Nel 2011-2012 ha subito pesanti sconfitte a causa delle offensive militari del AMISOM, perdendo il controllo del territorio. L’ultima sconfitta é stata quella della città portuale di Kismayu caduta nel settembre scorso. Le milizie Al-Shabaab hanno preferito abbandonarla invece di trasformarla nella Stalingrado Somala come avevano precedentemente promesso.

La nuova tattica del gruppo islamico é quella di attuare una serie incontrollata di attacchi terroristici su tutto il territorio del Paese per destabilizzare il Neo Governo del Presidente Sheikh Mohamud e la forza di invasione militare africana.
La nuova tattica é stata inaugurata con il mediatico tentativo di assassinare il Presidente Mohamud nel settembre scorso a distanza di un giorno dalla presa delle funzioni di Capo di Stato. L’attentato Presidenziale fallì grazie all’intervento delle truppe Burundesi ed Ugandesi, provocando 8 vittime tra i combattenti di entrambe le parti.

Alla fine di ottobre un attacco terroristico ha colpito un famoso ristorante nel centro della Capitale, gestito da un Somalo della diaspora ritornato dalla Gran Bretagna. L’attentato provocò la morte di 14 civili compresi 3 giornalisti.

Secondo i rapporti dei servizi segreti Ugandesi le milizie Al-Shabaab si starebbero posizionando nella Regione semi autonoma del Puntland in cui fino ad ora regnava pace e stabilità grazie un compromesso di non belligeranza tra le autorità locali e i pirati somali che hanno varie basi nella regione.

Le recenti pressioni internazionali sulle autorità somale a combattere la pirateria che effettua periodici attacchi marittimi nel Golfo del Aden contro le navi commerciali internazionali e gli attacchi alle basi dei pirati somali effettuati dai droni americani, sembrano aver facilitato una probabile alleanza dei Bucanieri Somali e Al-Shabaab.

Il tentativo di prendere il controllo del Puntland é dettato da ragioni strategiche. La Regione é ricca di risorse minerarie e petrolifere. Se la milizia islamica prendesse il controllo della zona si interromperebbero le attività di esplorazione delle multinazionali estrattive, privando il Paese di un’importante futura entrata economica.

Al-Shabaab sta anche puntando a rafforzare la Jihad internazionale in Somalia. Il 2 Novembre scorso il leader di Al-Qaeda Ayman al-Zawahiri ha lanciato un appello ai mussulmani di supportare il gruppo islamico somalo al fine di scacciare il contingente militare africano e abbattere il governo democratico.

L’attuale offensiva terroristica é favorita dal clima di incertezza
all’interno dell’AMISOM dopo l’annuncio del Governo Ugandese del ritiro del suo contingente che compone il 54% della forza d’intervento ed é composto da truppe addestrate.

La decisione é stata presa a seguito di una fuga di notizie dalle
Nazioni Unite che hanno rivelato all’opinione pubblica internazionale le prove di un coinvolgimento attivo dell’Uganda nel sostegno della ribellione di parte dell’esercito governativo all’est della Repubblica Democratica del Congo che ha formato il movimento guerrigliero ARC-M23, composto prevalentemente da congolesi di origine tusti. Accusa rigettata dall’Uganda.

Il contingente AMISOM attualmente conta 17.000 soldati. Presente in Somalia dal 2008, fino al 2011 era composto unicamente dai contingenti Burundese e Ugandese che sono stati gli attori principali della liberazione della Somalia. Nell’agosto 2011 (ufficialmente nel dicembre 2011) anche l’esercito Kenyota si é unito alla AMISOM. Nel 2012 si sono aggregati i contingenti di Djibuti e della Sierra Leone. Un contingente militare autonomo forte di 10.000 uomini opera in collaborazione con l’AMISOM. Il contingente é stato fornito dall’Etiopia. AMISOM collabora strettamente con il Comando Americano per l’Africa (AFRICOM) con sedi a Vicenza e Stoccarda.

Al-Shabaab é un movimento politico – militare sorto dalle ceneri delle Corti Islamiche che controllarono il paese per quattro anni prima dell’intervento militare etiope nel 2007. Il movimento si basa su una interpretazione estremista del Corano e ha l’obiettivo di instaurare in Somalia una Repubblica Islamica sul modello Iraniano. Ha stretti contatti con Al-Qaeda Magreb, le milizie islamiche Tuareg del Mali che hanno preso il controllo di tutto il nord del paese e con il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram che nel 2011 ha scatenato la guerra civile in Nigeria. Il 40% degli effettivi di Al-Shabaab é composto da Jaidisti stranieri: Afgani, Iracheni, Yemeniti e Pachistani.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda.

Giornalista Freelance e Inviato Africa per L’Indro (www.lindro.it)
fulviobeltramilindro@gmail.com

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