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Aubin Minaku, portavoce dell’Assemblea Nazionale della Repubblica Democratica del Congo (corrispondente al nostro Parlamento), chiarisce in un’intervista pubblicata su Digitalcongo, che non vi sarà nessun dialogo inter congolese, solo delle trattative di pace con i ribelli.

“Le trattative con la ribellioni sono imminenti e riguarderanno esclusivamente le 21 rivendicazioni sottoposte dal M23 e riprese nel processo verbale della ICGLR a Kampala. Le rivendicazioni riguardano gli accordi di integrazione nell’esercito  siglati il 23 marzo 2009.
Se il M23 crede di poter iniziare un dialogo inter congolese é evidentemente su una falsa pista. Nei colloqui non ci saranno i partiti di opposizione, la società civile e la diaspora. É fuori questione che ci siano un nuovo dialogo inter congolese come quello avvenuto a Sun City – che fissò la fine del secondo conflitto (1998 – 2004) nda – . Il contesto é totalmente diverso. Il Congo é già organizzato e vi sono state due elezioni generali nel 2006 e nel 2011. Le istituzioni democratiche funzionano”.

Minaku informa che da parte governativa parteciperanno anche dei Parlamentari della Camera e forse del Senato, affermando con imbarazzo che la scelta del luogo: Kampala, é casuale di scarsa importanza.

La dichiarazione del portavoce dell’Assemblea Nazionale contiene una imprecisione. Le 21 rivendicazioni del ARC-M23 menzionate, riguardano soprattutto dei punti politici di interesse nazionale.
Gli imminenti incontri a Kampala riveleranno se la ribellione accetterà di concentrarsi solo sul rispetto degli accordi di intergrazione nella FARDC o intenderà spostare la discussione su un piano politico piu complesso.

Sull’applicazione della tregua nella città di Goma il Governo di Kinshasa ha espresso il suo disaccordo su due punti: la sicurezza all’aeroporto e la gestione amministrativa del capoluogo del Nord Kivu.

Il Ministro Congolese degli Interni: Richard Muyej ha espresso la preferenza del Governo che siano solo i caschi blu dell’ONU ad assicurare la sicurezza dell’aeroporto senza la presenza de M23 e dell’esercito regolare.

La presa di posizione é stata successivamente ritrattata dallo stesso Ministro che ha dichiarato che sono in fase di studio le disposizioni più idonee per garantire la convivenza pacifica tra le forze incaricate alla sicurezza dell’aeroporto: MONUSCO, FARDC, e ARC-M23.  Il ripensamento é dettato dalla realtà sul terreno creata dalla ribellione che ha piazzato presso l’aeroporto due sue compagnie e non una come prevede la tregua stabilita a Kampala.

Anche sull’amministrazione di Goma il Governo ha espresso il suo malcontento. La risoluzione della ICGLR prevede che la città sia amministrata politicamente e amministrativamente dal ARC-M23, che probabilmente utilizzerà molti quadri dell’attuale amministrazione appartenenti al ex movimento guerrigliero CNDP, progenitore dell’attuale ribellione.

Fulvio Beltrami
Kampala Uganda
Reporter dall’Africa per L’Indro.
 
 

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