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Aggiornamento del 14 dicembre 2012.

Si inizia un aggiornamento periodico relativo alla sicurezza dei civili e alla situazione umanitaria all’est del Congo con l’obiettivo di fornire informazioni sintetiche degli “effetti collaterali” del conflitto.

Località Iga – Barrière, 25 km da Bunia (Provincia Orientale).

Lunedì 10 dicembre 2012. Soldati FARDC hanno attaccato un commerciante d’oro. Durante l’aggressione la vittima é stata ferita e una gran quantità d’oro grezzo é stato rubato.

Martedì 11 dicembre 2012. La popolazione di Iga- Barrière ha indetto una manifestazione non autorizzata in protesta dell’aggressione. La polizia ha sparato in aria per disperdere la folla. Un poliziotto ha invece sparato ad altezza d’uomo uccidendo un manifestante. La folla inferocita é riuscita ad isolarlo e a linciarlo. Il poliziotto é stato bruciato vivo.

La popolazione ha saccheggiato l’ufficio della Agence National de Reseingements, (ANR – sevizi segreti congolesi), incendiato il comando di polizia e tre camion, danneggiando altre macchine dei lavori di riabilitazione stradale. Durante gli affrontamenti sono state ferite sei persone.

Campo profughi Mugunga III – Goma.

Martedì 11 Dicembre 2012. É stato registrato il secondo attacco contro i profughi perpetuato da soldati della FARDC. Il primo attaccato fu effettuato la notte tra domenica 9 e lunedì 10 dicembre dove 3 bambini furono feriti prima che la polizia nazionale riuscisse a respingere i soldati. I profughi di Mugunga erano stati precedentemente vittime dei ribelli M23 che si stavano allontanando da Goma. Bilancio: sei donne stuprate.

Villaggio di Imbokolo, territorio di Aru, Ituri, 300 km da Bunia. Provincia Orientale.

Martedì 11 dicembre 2012. L’amministratore di Aru riporta che uomini armati hanno saccheggiato diversi negozi e magazzini, uccidendo tre persone tra cui un poliziotto. Gli aggressori sarebbero arrivati a bordi di jeep da Kengezi Base, un località frontaliera tra il Congo e il Sud Sudan. Recentemente a Kengezi Base sono stati registrati movimenti delle milizie ugandesi Lord Resistence Army di Joseph Kony. Di parere contrario il Colonnello Fal Sikabwe, comandante della FARDC nel Ituri. Secondo lui si tratterebbe di banditi appartenenti allo stesso villaggio. L’esercito ha inviato un distaccamento di militari per garantire la sicurezza nella zona

Bukavu. Sud Kivu

Mercoledì 12 dicembre 2012. Agenti del ANR (servizi segreti congolesi) hanno proceduto alla chiusura di venti negozi di telecomunicazioni e alla confisca di apparecchi radiofonici e cellulari. Alcuni commercianti sarebbero stati arrestati.

Gli Agenti ANR hanno accusato i proprietari dei negozi di telecomunicazioni di aiutare i ribelli del ARC-M23 nelle comunicazioni. Vari commercianti sono riusciti a recuperare la merce confiscata pagando 300 dollari agli agenti come ”multa” senza ricevuta o verbale.

Sia il Ministro Provinciale delle Comunicazioni, Laban Kyalangalilwa che l’ufficio ANR affermano di ignorare questa situazione e pensano che sia opera di finti agenti dei servizi segreti.

Sfollati interni. Sarebbero 914.000 le persone attualmente sfollate nel Nord Kivu di cui 500.000 dall’inizio della crisi, aprile 2012, secondo i dati forniti da OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per la Coordinazione degli Affari Umanitari).

Il Programma Alimentare Mondiale ha distribuito derrate alimentari a 160.000 sfollati.

Secondo fonti congolesi il numero di sfollati sarebbe nettamente inferiore, e valutato attorno ai 400 mila. Vari abitanti di Goma sfollati starebbero ritornando presso le loro abitazioni. Le attività economiche nel capoluogo del Nord Kivu stanno progressivamente riprendendo.

Le fonti congolesi confermano che gli operatori umanitari nazionali e internazionali sono attivi nell’assistenza agli sfollati e stanno distribuendo cibo, coperte, vestiti, sapone. Le fonti smentiscono categoricamente notizie circolate in rete che le agenzie umanitarie non starebbero portando la necessaria assistenza sanitaria. Informano inoltre che un ponte aereo umanitario é stato aperto presso l’aeroporto di Goma, controllato dalla MONUSCO, FARDC e ARC-M23.

Le fonti congolesi dissentono con la notizia riportata da OCHA che l’attuale penuria di cibo sia dovuta all’impossibilità di coltivare i campi nei distretti di Rutshuru e Masisi (controllati dalle ribellione). Secondo le fonti dal 2010 i prodotti agricoli delle due località non arriverebbero più ai mercati di Goma per problemi di insicurezza. La penuria di cibo sarebbe dovuta dalla diminuzione dell’importazione di prodotti alimentare dal vicino Rwanda. Secondo statistiche della East African Comunity il 60% delle derrate alimentari vendute a Goma proverebbero dal Rwanda.
Situazione sicurezza e umanitaria all’est del Congo.
Aggiornamento del 14 dicembre 2012.

Si inizia un aggiornamento periodico relativo alla sicurezza dei civili e alla situazione umanitaria all’est del Congo con l’obiettivo di fornire informazioni sintetiche degli “effetti collaterali” del conflitto.

Località Iga – Barrière, 25 km da Bunia (Provincia Orientale).
Lunedì 10 dicembre 2012. Soldati FARDC hanno attaccato un commerciante d’oro. Durante l’aggressione la vittima é stata ferita e una gran quantità d’oro grezzo é stato rubato.

Martedì 11 dicembre 2012. La popolazione di Iga- Barrière ha indetto una manifestazione non autorizzata in protesta dell’aggressione. La polizia ha sparato in aria per disperdere la folla. Un poliziotto ha invece sparato ad altezza d’uomo uccidendo un manifestante. La folla inferocita é riuscita ad isolarlo e a linciarlo. Il poliziotto é stato bruciato vivo.

La popolazione ha saccheggiato l’ufficio della Agence National de Reseingements, (ANR – sevizi segreti congolesi), incendiato il comando di polizia e tre camion, danneggiando altre macchine dei lavori di riabilitazione stradale. Durante gli affrontamenti sono state ferite sei persone.

Campo profughi Mugunga III – Goma.
Martedì 11 Dicembre 2012. É stato registrato il secondo attacco contro i profughi perpetuato da soldati della FARDC. Il primo attaccato fu effettuato la notte tra domenica 9 e lunedì 10 dicembre dove 3 bambini furono feriti prima che la polizia nazionale riuscisse a respingere i soldati. I profughi di Mugunga erano stati precedentemente vittime dei ribelli M23 che si stavano allontanando da Goma. Bilancio: sei donne stuprate.

Villaggio di Imbokolo, territorio di Aru, Ituri, 300 km da Bunia. Provincia Orientale.
Martedì 11 dicembre 2012. L’amministratore di Aru riporta che uomini armati hanno saccheggiato diversi negozi e magazzini, uccidendo tre persone tra cui un poliziotto. Gli aggressori sarebbero arrivati a bordi di jeep da Kengezi Base, un località frontaliera tra il Congo e il Sud Sudan. Recentemente a Kengezi
Base sono stati registrati movimenti delle milizie ugandesi Lord Resistence Army di Joseph Kony. Di parere contrario il Colonnello Fal Sikabwe, comandante della FARDC nel Ituri. Secondo lui si tratterebbe di banditi appartenenti allo stesso villaggio. L’esercito ha inviato un distaccamento di militari per garantire la sicurezza nella zona

Bukavu. Sud Kivu
Mercoledì 12 dicembre 2012. Agenti del ANR (servizi segreti congolesi) hanno proceduto alla chiusura di venti negozi di telecomunicazioni e alla confisca di apparecchi radiofonici e cellulari. Alcuni commercianti sarebbero stati arrestati.
Gli Agenti ANR hanno accusato i proprietari dei negozi di telecomunicazioni di aiutare i ribelli del ARC-M23 nelle comunicazioni. Vari commercianti sono riusciti a recuperare la merce confiscata pagando 300 dollari agli agenti come ”multa” senza ricevuta o verbale.

Sia il Ministro Provinciale delle Comunicazioni, Laban Kyalangalilwa che l’ufficio ANR affermano di ignorare questa situazione e pensano che sia opera di finti agenti dei servizi segreti.

Sfollati interni. Sarebbero 914.000 le persone attualmente sfollate nel Nord Kivu di cui 500.000 dall’inizio della crisi, aprile 2012, secondo i dati forniti da OCHA (Ufficio delle Nazioni Unite per la Coordinazione degli Affari Umanitari).
Il Programma Alimentare Mondiale ha distribuito derrate alimentari a 160.000 sfollati.

Secondo fonti congolesi il numero di sfollati sarebbe nettamente inferiore, e valutato attorno ai 400 mila. Vari abitanti di Goma sfollati starebbero ritornando presso le loro abitazioni. Le attività economiche nel capoluogo del Nord Kivu stanno progressivamente riprendendo.

Le fonti congolesi confermano che gli operatori umanitari nazionali e internazionali sono attivi nell’assistenza agli sfollati e stanno distribuendo cibo, coperte, vestiti, sapone. Le fonti smentiscono categoricamente notizie circolate in rete che le agenzie umanitarie non starebbero portando la necessaria assistenza sanitaria. Informano inoltre che un ponte aereo umanitario é stato aperto presso l’aeroporto di Goma, controllato dalla MONUSCO, FARDC e ARC-M23.

Le fonti congolesi dissentono con la notizia riportata da OCHA che l’attuale penuria di cibo sia dovuta all’impossibilità di coltivare i campi nei distretti di Rutshuru e Masisi (controllati dalle ribellione). Secondo le fonti dal 2010 i prodotti agricoli delle due località non arriverebbero più ai mercati di Goma per problemi di insicurezza. La penuria di cibo sarebbe dovuta dalla diminuzione dell’importazione di prodotti alimentare dal vicino Rwanda. Secondo statistiche della East African Comunity il 60% delle derrate alimentari vendute a Goma proverebbero dal Rwanda.

Nel 2012 si é assistito ad una diminuzione del 44% negli aiuti internazionali al Congo. Dinnanzi alla richiesta di 791 milioni di dollari sottoposta dal Piano d’Azione Umanitaria delle Nazioni Unite solo 443 milioni sono stati stanziati. Un finanziamento d’emergenza di 102 milioni di dollari per gestire l’attuale crisi é stato richiesto e si attende la risposta dei finanziatori.
Fonti: Radio Okapi, rapporto OCHA n. 17 sulla situazione Nord Kivu DR Congo 11 novembre 2012, informazioni dirette provenienti da cittadini residenti a Goma, Bukavu e Uvira.

Fulvio Beltrami.
Kampala Uganda
Reporter dall’Africa per L’Indro

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