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I risultati delle elezioni amministrative tenutesi in Rwanda lunedi 16 settembre pubblicati dalla Commissione   Elettorale Nazionale danno il Fronte Patriottico Ruandese, il partito del Presidente Paul Kagame, al 75% delle preferenze.  I voti aggiunti alleati del FPR  attestano la coalizione governativa al 76,07% dei voti, assicurando una maggioranza assoluta al Parlamento.  La coalizione include oltre al FPR il Partito Democristiano (PDC), il Partito del Progresso e della Concordia (PPC), il Partito Socialista Ruandese (PSR) e il Partito IdeaL Democratico (PDI).

 

Il principale partito di opposizione, il Partito Social Democratico ha registrato 13,01% divoti, seguito dal Partito Libera (9,38%) e dal Partito Imberakuri (0,56%).

Tra i candiati indipendenti  Gilbert Mwenedata ha raccolto il 0,42% dei voti, Venuste Bizirema 0,36%, Clovis Ganza 0,23% e Leonille Mutuyimana 0,15%.

La vittoria del Fronte Patriottico Rwandese confermerebbe la popolaritá che ancora gode il Governo di Paul Kagame, anche presso la Diapora dove il RPF ha ottenuto il 85% delle preferenze.

Il consenso riportato é strategico dal punto di vista politico in quanto il Rwanda é sotto pressione internazionale per l’appoggio dato alla ribellione Banyarwanda del M23 all’est della Repubblica Democratica del Congo.

Le elezioni sono state precedute da un attacco del gruppo terroristico FDLR avvenuto presso il mercato generale di Kigali venerdí sera 13 settembre.  L’ondata di attacchi terroristici e infiltrazioni di miliziani FDLR inziate nel novembre 2012, sarebbero il preludio ad un tentativo di invasione del Rwanda da parte delle forze genocidarie rifugiatesi all’Est del Congo.

Uno dei motivi per la vittoria riportata dal RPF sembra essere la promesso di rendere il Rwanda il primo paese  dell’Africa del Est con sviluppo ai livelli del Est Europa portando entro il 2018 il reddito procapite annuale dall’attuale 600 dollari ai 1.200 dollari.

Misure di sviluppo economico in ambito rurale sono state giá attuate. Nelle zone rurali, principalmente abitate da hutu, la percentuale di povertá é del 48%, mentre quella nelle zone urbane é del 22,1%, secondo i dati forniti dal sondaggio delle condizioni di vita 2012 condotto dal Governo.

Il tentativo di innalzare il tenore di vita delle zone rurali é strategicamente importante per impedire al gruppo terroristico FDLR di fare proseliti tra i contadini hutu poveri.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda

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