Home

Civilians-rescued-at-the-Westgate-Shopping-Centre-in-Nairobi

L’attacco terroristico rivendicato dal gruppo islamico somalo Al-Shabaab al centro commerciale Westgate, Nairobi, avvenuto sabato 21 settembre, cela molti dubbi sulla dinamica, gli obiettivi e la risposta delle forze dell’ordine.

I terroristi sono riusciti ad eludere i controlli di sicurezza ed entrare nel centro commerciale con zainetti pieni di bombe a mano, AK47 pieghevoli in dotazione dei paracadutisti russi e una ingente scorta di caricatori. Si sospetta che potessero contare sulla complicità di parte del personale addetto alla sorveglianza. Il commando di 15 terroristi era composto da kenioti perfettamente addestrati capaci di fronteggiare Polizia ed Esercito per oltre 26 ore di intensi combattimenti all’interno del edificio.

Il commando non ha scelto di utilizzare esplosivi ad alto potenziale ma armi convenzionali che hanno ‘contenuto’ il numero di vittime. Secondo il parere di esperti militari regionali la scelta aveva l’obiettivo di umiliare le forze dell’ordine keniote.

Anche la scelta del centro commerciale Westgate non è stata casuale. Si voleva colpite la media alta borghesia keniota e la comunità dei espatriati a Nairobi.  Westgate si trova nel quartiere residenziale di
Westland, dove abita l’alta borghesia keniota e vi sono uffici di Ong internaziomali e Agenzie ONU. Tra le vittime vi sono due francesi.
Alcuni americani sono stati feriti. La sorella del Presidente Uhuru Kenyatta, si trovava all’interno dell’edificio ma è riuscita a scappare indenne quando i terroristi hanno aperto il fuoco sulla folla di clienti.

L’orario era orrendamente perfetto. Alle 13 del sabato il Westgate registra la più alta frequenza di visitatori.

L’attacco delle forze dell’ordine non è stato pianificato e si è trasformato in un disastro per l’inaudita durata dell’operazione e l’elevato numero di vittime. Molti ostaggi sono stati uccisi durante il combattimento.

Non avevamo la pianta dell’edificio e non conoscevamo le posizioni dei terroristi. Abbiamo combattuto alla cieca”, ci spiega un ufficiale della Polizia che ha partecipato ai combattimenti contattato domenica via telefono.

Le forze speciali anti terrorismo addestrate da americani e israeliani non sono intervenute. Non avevamo nemmeno giubotti e scudi anti proiettili. I gas lacrimogeni che potevano permetterci di neutralizzare più velocemente i terroristi non sono stati utilizzati. Lo Stato Maggiore dell’Esercito e il Comando della Polizia ci hanno inviato dentro senza coordinamento. Se l’operazione fosse stata meglio
prepatata vi sarebbero state meno vittime
”.

La testimonianza conferma la nota impreparazione di Esercito e Polizia verificata anche in Somalia. Questo rende il Kenya un target facile, rispetto all’Uganda, principale Paese impegnato in Somalia contro Al-Shabaab.
La scarsa professionalità di Esercito e Polizia è stata dimostrata anche durante l’incendio dell’aereoporto internazionale Jommo Kenyatta lo scorso 8 agosto. Al posto di domarlo poliziotti e soldati si sono abbandonati al saccheggio dei negozi del duty free.

Il servizio sanitario pubblico e private non è stato all’altezza della situazione. Manca sangue per le trasfuzioni e il Governo è stato costretto ad appellarsi ai cittadini per donare sangue. Alcuni medici temono il rischio di contagio HIV/AIDS poiché non vi sarebbe abbastanza tempo per effettuare I dovuti controlli di laboratorio prima delle trasfusioni.

Subito dopo la notizia dell’attacco a Nairobi il Governo ugandese ha posto Esercito e Polizia in stato di massima allerta. Nei punti strategici di Kampala si è notata la discreta presenza dei Black Mamba, le forze speciali ugandesi. L’Ambasciata italiana ha inviato a tutti i connazionali presenti in Uganda un sms invitandoli a non frequantare locali e luoghi pubblici, confermando la nota attenzione dell’Ambasciatore in termini di sicurezza.

L’ultimo bilancio provvisorio parla di 63 morti e 175 feriti. L’attacco al Westgate è il peggiore attentato terroristico registrato in Kenya dopo quello alla Ambasciata americana avvenuto nel 1998.

Secondo esperti regionali questa tragedia potrebbe essere utilizzata a livello interno e internazionale dal Presidente Urhuru Kenyatta per compattate il fronte contro il suo processo e quello del vice Presidente William Ruto presso il Tribunale della Corte Penale Internazionale. La strumentalizzazione politica di attentati non è una novità è nella regione. Nel luglio 2010 l’attentato di Kampala, anche esso compiuto
da Al-Shabaab, fu sfruttato dal Presidente Yoweri Museveni per modificare la Costituzione permettendo di presentarsi alle presidenziali del 2011 dove ottenne l’ennesimo mandato alla guida del Paese.

Al-Shabaab -movimento affiliato a al-Qaeda, nato in Somalia a metà del 2006 con l’obiettivo di applicare la sharia in tutto il territorio somalo e di dare vita a un emirato islamico- ha dimostrato di essere in grado di concretizzare la minaccia fatta di combattere la guerra somala in Kenya.

La Polizia ha annunciato l’arresto di un terrorista sopravvissuto all’attacco delle forze dell’ordine. Forse si avrà la possibilità di scoprire i piani che il gruppo terroristico riserva per il futuro al Kenya.

Advertisements

2 thoughts on “Dietro le quinte dell’attentato di Nairobi

  1. Forse si tratta di un disegno strategico di ben piu’ rilevanza.Mi riferisco al disegno dell’elite finanziaria che,di fatto ha in mano tutte le multinazionali,per arrivare al tanto decantato da tutti i presidenti U.S.A. ed Europa e dal Santo Padre,il PAPA,N.W.O. IL DISEGNO DI UNIRE TUTTA L’AFRICA ,COME E’ STATA UNITA L’EUROPA,PER UN MIGLIORE CONTROLLO DEI POPOLI.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...