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Nazih Abdul-Hamed al Ruqai, alias Anas al Libi é stato catturato dalle forze speciali americane durante un raid compiuto da un commandos della Delta Force, sabato 5 ottobre.

Ali Libi era sulla lista americana dei terroristi piú pericolosi con un mandato di arresto e una taglia di 5 milioni di dollari emessi entrambi dopo l’attacco del 11 settembre.

Il terrorista, responsabile dell’organizzazione degli attentati alle Ambasciate Americane in Kenya e Tanzania del 1998, giunse in Libia nel 2011 proprio durante la guerra civile che destituí il dittatore Muammar Gaddafi assumendo un ruolo attivo al fianco di alcuni gruppi ribelli di ispirazione islamica.

Il portavoce del Pentagono George Little ha dichiarato che il terrorista é attualmente detenuto in una base americana non specificata.

Il rapimento di Ali Libi é stato preceduto dal fallito tentativo di catturare il leader del gruppo somalo Al-Shabaab Mukhtar Abu Zubeyr detto Ahmed Godane, mandatario dell’attacco terroristico al centro commerciale di Westgate compiuto dal gruppo terroristico kenyota Al-Hajir il 21 settembre scorso.

Il raid compiuto  da unitá della Settimo Team della Marina americana, gli stessi che uccisero Osama bin Laden in Pakistan, ha coinvolto la cittadina costiera di Barawe, sotto controllo di Al-Shabaab.

L’attacco, durato circa 20 minuti, é terminato in un grossolano fallimento militare. Le forze speciali americane sono state costrette ad una precipitosa fuga dal fuoco nutrito dei miliziani somali. Entrambe le parti non hanno ancora comunicato bollettini di caduti di questo conflitto che é stato estremamente cruento secondo testimonianze raccolte dagli abitanti di Barawe da alcuni media africani.

Il Pentagono, visto il fallimento dell’operazione ha tentato di tenere segreta l’identitá del commandos consigliando ai media occidentali di parlare di un non meno identificato commandos di forze speciali occidentali, consiglio seguito alla lettera dai media occidentali quando sulla rete erano disponibili le dichiarazioni di Al-Shabaab che parlavano, senza mezzi termini, di un attacco americano.

Il Pentagono é stato costretto a confermare le dichiarazioni della milizia somala dopo che su internet sono comparse fotografie autentiche di materiale militare appartenente alla US Navy Force abbandonato dai soldati americani in fuga.

Mentre il Commando delle forze di pace africane in Somalia AMISOM e gli Stati Maggiori di Etiopia, Kenya e  Uganda erano stati informati dell’operazione di  Barawe 24 ore prima, il Pentagono ha tenuto all’oscuro il governo libico, provocando la collera del Primo Ministro Ali Zeidan che oggi, domenica 05 ottobre ha chiesto spiegazioni ufficiali agli Stati Uniti.

Il Pentagono ha anche tentato di nascondere o minimizzare il furto di equipaggiamento americano avvenuto in Libia il 26 settembre scorso.

Il materiale appartenente ad un commandos americano di addestramento speciale era composto da \ vari lancia granate,  armi automatiche, incluse le pistole Glock e fucili d’assalto M4, veicoli militari dotati di navigazione GPS e apparecchiature ad infrarossi per la visione notturna. L’arsenale é caduto nelle mani di un gruppo islamico libico durante l’attacco al centro di addestramento in una remota localitá libica, dove le forze speciali americane addestrano militanti africani di Al-Qaeda per utilizzarli come mercenari contro il regime siriano. Il network televisivo Fox News ha giá denunciato a piú riprese l’esistenza di 4 campi di addestramento nel Est della Libia.

Gli attacchi delle forze speciali in Somalia e in Libia aprono seri interrogativi sulla reale politica contro il terrorismo che gli Stati Uniti stanno attuando. Rimane incomprensibile il tentativo di decapitare Al-Qaeda dei suoi leader in Africa e di favorirla nella guerra civile in Siria.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda

One thought on “Lotta senza quartiere degli Stati Uniti ad AlQaeda in Africa e sostegno in Siria

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