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Somalia. Rivelazioni di Al Shabaab sull’attacco terroristico a Nairobi

I terroristico che hanno compiuto l’attacco al centro commerciale Westgate di Nairobi appartenevano ad un speciale commando suicida, dichiara sul web il gruppo terroristico somalo Al Shabaab. Nonostante questa precisazione Al Shabaab non é stata in grado di confermare se i terroristi sono morti. Nemmeno il Capo dell’esercito keniota ha fornito informazioni sul loro destino. Ha solo affermato che hanno tentato di fuggire dal centro commerciale. Vari testimoni hanno informato i media regionali che la maggioranza dei terroristi sarebbe riuscita a fuggire confusi tra i civili sopravissuti all’inferno del Westgate. Quattro clandestini somali accusati di aver partecipato all’organizzazione dell’attacco sono stati arrestati e stanno subendo il processo. Alcuni osservatori nutrono seri dubbi sul loro reale coinvolgimento all’attentato terroristico. Potrebbe trattarsi di un atto di propaganda nel tentativo di riabilitare la reputazione del Governo Keniota fortemente criticato nella gestione dell’emergenza terroristica.

Liberia. Trovata Marijuana nell’auto Presidenziale.

Perry Dolo, Capo della Sicurezza della Presidente Ellen Johnson Sirleaf é stato arrestato dopo aver attraversato la frontiera con la Sierra Leone. Dolo é stato accusato dalla Agenzia Anti Droga DEA di traffico di droga. La polizia ha trovato 297kg di Marijuana all’interno della “Escort 1” l’auto blindata utilizzata dalla Presidente Liberiana.

Le forze di sicurezza della frontiera Bo-Water rivelano che Dolo era sotto sorveglianza da due settimane prima di essere arrestato assieme a tre complici presso la cittadina di Tienne, a circa 120 km di distanza dalla capitale, Monrovia.

Il giornalista della BBC Paye-Layleh afferma che l’Agenzia Liberiana DEA negli ultimi anni ha raddoppiato gli sforzi contro le piantagioni di Maijuana presenti nel paese ma che manca di risorse finanziari e mezzi per svolgere le operazioni anti droga.

Secondo fonti dell’opposizione numerosi Ministri e Generali sarebbero coinvolti nel traffico di droga ma protetti dal Presidente Sirleaf. Molti dei sospettati erano personaggi del ex Presidente Charles Taylor e attuali membri del Governo Sirleaf.

Il convoglio di sicurezza della Presidente Ellen Johnson Sirleaf é organizzato dalla sezione polizia della missione di pace ONU in Liberia: UNIMIL, sotto il comando del contingente italiano dei Carabinieri.

Angola. Critiche al Presidente.

L’opposizione angolana e la societá civile ha duramente criticato l’assenza del Presidente durante il trettottesimo anniversario dell’Indipendenza dal Portogallo, celebrato lunedí scorso. Il Presidente Jose Eduardo Dos Santo dal 9 novembre é a Barcellona per una visita priva, probabilmente legata al progetto dell’Angola di assorbire importanti industrie spagnole vicine al fallimento.

Repubblica Democratica del Congo.

La firma degli accordi di pace tra il governo congolese il gruppo ribelle M23 prevista per lunedì 11 novembre é stata rimandata a tempo indefinito. Il governo di Kinshasa non vede la ragione di firmare la pace con una ribellione che é stata sconfita militarmente. Fonti provenienti dai servizi segreti regionali rivelano che il M23 potebbe non essere stato sconfitto e potrebbe riorganizzarsi al sicuro in Uganda e Rwanda per riprendere le ostilitá contro l’ercito Congolese e i caschi blu della MONUSCO se gli accordi di pace non fossero firmati.

Costa d’Avorio.

Il partito di opposizione Fronte Popolaro Ivororiano, ha richiesto alla Corte Penale Internazionale l’immediato rilascio del ex Presidente Laurent Gbagbo, informa Boubakar Kone, amministatore e organizzatore del partito. La Corte Penale Internazionale é accusata di non aver investigato sui crimini contro l’umanitá commessi dal attuale Presidente Alassane Ouattara, a causa di pressioni politiche della Francia, che rovesció mano militare il Presidente Gbagbo dopo le elezioni del 2010 ponendo al vertice dello Stato il loro uomo di fiducia: Alassane Ouattara.

Libia

Da martedì 12 novembre nellara capitale libica: Tripoli infuriano diverse battaglie tra milizie rivali. Questi combattimenti sono i piú intensi dalla caduta di Moammar Gadhafi. La natura virtuale del Governo Libico é evidente quanto il suo fallimento nel disarmo delle milizie e la restaurazione della pace e della stabilitá nel paese.

 

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