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Nella maggioranza dei paesi africani il mezzo piú popolare di transporto pubblico é quello delle moto taxi denominato Boda Boda, divenuto il miglior mezzo economico per raggiungere rapidamente ogni angolo delle cittá congestionate dal traffico aggravato dalla insufficenza delle rete stradale e dalle sue deplorevoli condizioni.

Mercoledì 6 novembre il Governo Liberiano ha decretato il bando dei moto taxi nella capitale: Monrovia. La polizia lo ha immediatamente applicato, confiscando i mezzi dei rari moto taxisti che hanno osato sfidare la decisione governativa. Il Governo spiega questa draconiana misura con l’intento di difendere la sicurezza stradale violata da questi taxisti spesso privi di patente e di diminuire gli incidenti.

Dall’entrata in vigore del bando migliaia di cittadini liberiani sono stati costretti a raggiungere i loro posti di lavoro a piedi a causa degli elevati costi applicati dai trasporti privati: pulmini e taxi. Il servizio di autobus pubblici offerto dal comune di Monrovia é totalmente insufficente. La NTA (National Transport Autority) ha in dotazione dieci autobus offerti dal Governo Indiano per la popolazione di Monrovia che conta oltre un milione di abitanti.

Il vantaggio del prezzo modico offerto dal trasporto pubblico viene invalidato dalla carenza di mezzi rendendo indispensabile il servizio di moto taxi. Dalla periferia al centro di Monrovia la corsa su autobus pubblico costa mezzo dollaro, quella con il Boda Boda un dollaro. I pulimini privati applicano tariffe di tre dollari mentre i taxi oltrepassano i dieci dollari. Il salario medio in Liberia é di 80 dollari al mese.

La carenza di mezzi pubblici si abbina alla inadaguatezza della rete stradale della Capitale. Vi sono solo due arterie stradali che collegano Monrovia con il resto del paese: quella del Red Light – Monrovia Road e  quella di Duala – Monrovia Road. Entrambe le arterie sono congestionate dal traffico e dai venditori ambulanti che istallano le loro bancherelle direttamente sulla strada per attirare gli automobilisti. Prendere qualsiasi mezzo di trasporto che non sia un moto taxi risulta un calvario che puó durare diverse ore prima di raggiungere a destinazione.

Il malcontento popolare non si é tramutato in manifestazione di protesta a causa dell’apparato repressivo istituito dal Premio Nobel per la Pace, la Presidente Ellen Johnson Sirleaf in collaborazione con la missione di pace ONU in Liberia UNMIL a cui partecipa anche l’Arma dei Carabinieri. In Liberia le manifestazioni sono duramente represse e spesso si registrano feriti e morti di cui la stampa nazionale é impossibilitata a denunciare causa le leggi repressive contro la libertá di informazione.

La carenza dei trasporti pubblici non sarebbe legata a difficoltá finanziarie ma dal connubio tra il Governo e le associazioni dei trasporti privati. Spesso i conducenti di minibus e taxi non hanno la patente e la maggioranza dei mezzi non sono idonei alla circolazione. Nonostante che le statistiche sugli incidenti stradali dimostrano che i trasportii privati detengono la maggioranza degli incidenti mortali, le associazioni non vengono colpite da nessuna regolamentazione anche grazie a generose corruzioni di poliziotti e agenti del traffico. Alcuni Ministri utilizzano dei prestanome per cammuffare la proprietá delle loro ditte di trasporto privato. Questo intreccio di interessi offre l’immunitá ed esenta le associazioni da ogni tentativo di regolamentare il prezzo della corsa, permettendole di attuare un vero e proprio racket imponendo prezzi esorbitanti al di lá delle possibilitá della popolazione.

Nella gestione del paese é totalmente assente il concetto del bene pubblico spesso utilizzato come fonte di guadagni personali che alimenta la corruzione, tollerata dalla stessa Presidente Sirleaf. La mancanza di responsabilitá civica ha raggiunto negli ultimi due anni livelli preoccupanti. L’ultimo segnale di questa degenerazione é stato offerto dall’arresto Perry Dolo, Capo della Sicurezza della Presidente Ellen Johnson Sirleaf avvenuto presso la cittadina di Tienne prossima alla frontiera con la Sierra Leone, a circa 120 km di distanza dalla capitale, Monrovia.

Perry Dolo trasportava un carico di Marijuana pari a 297 kg sulla “Escort 1” l’auto blindata utilizzata per proteggere il convoglio Presidenziale.

Fulvio Beltrami

Kampala Uganda

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