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La scorsa settimana il Parlamento Israeliano ha approvato una nuova legge immigratoria rivolta verso gli immigrati africani che introduce la detenzione di un anno senza processo e capi di imputazione dei immigrati clandestini.

Paradossalmente il testo di legge approvato rappresenta un miglioramento rispetto a quello originali sottoposto al Parlamento nel 2012, dove il periodo di detenzione senza processo era di tre anni, misura bocciata dalla Corte Suprema Israeliana nel settembre 2013 in quanto definita contraria ai diritti umani.

L’approvazione della legge era data per scontata. Durante l’iter di approvazione il Governo Israeliano aveva già stanziato i fondi necessari per la costruzione di nuovi centri di detenzione per immigranti clandestini.

Alla fine del 2012 Israele aveva preso la decisione di espellere 60.000 clandestini africani per la maggioranza di origine Etiope e Sudanese. Durante il 2013 sono stati deportati in una paese terzo 3.920 africani. Il paese terzo sarebbe l’Uganda anche se il Governo di Kampala nega ufficialmente l’esistenza di tali accordi.

Una barriera hi-tech difensiva é in fase di costruzione lungo i confini con l’Egitto, dove solitamente passano i clandestini africani, con il preciso intento di isolare e proteggere i cittadini israeliani dall’invasione proveniente dall’Africa.

Gli immigrati africani sono considerati una vera minaccia per la sicurezza nazionale e l’ordine pubblico. Le nuove misure xenofobe intraprese dalla Stato di Israele mettono in seria difficoltà la Francia fautrice del rinnovata politica della France-Afrique e contemporaneamente inaspettato alleato di Telaviv. Una alleanza concretizzata nella strenua opposizione di Parigi contro gli accordi di disgelo tra  Iran e Stati Uniti, considerati un errore strategico da Israele. I strateghi della cellula africana dell’Eliseo stanno riflettendo come conciliare la volontà manifestata dalla Francia di “democratizzare” e stabilizzare paesi completamente destabilizzati quali Mali e Repubblica Centroafricana con il supporto ad un governo di chiare tendenze razziste e xenofobe quale Israele.

Fulvio Beltrami

Kigali, Rwanda.

 

 

One thought on “Israele. Approvata nuova legge xenofobica.

  1. Mi meraviglia sempre il silenzio su queste prassi di Israele che sono lampanti violazioni dei diritti umani.Se equipariamo il consesso internazionale a una famiglia, lo stato di Israele è come il figlio che fa una mascalzonata dopo l’altra, disobbedisce a papà Onu e non viene mai punito. Non potrà andare avanti così per sempre.

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