Home

 

 Image

I lettori di questo articolo concorderanno con me che i problemi storici del Sud Sudan sono lontani dall’essere risolti. L’attuale situazione del paese lo dimostra. Dopo l’indipendenza il Sud Sudan é entrato in una fase caratterizzata da una forte instabilità.

Il Dr. John Garang, l’ex leader del movimento di liberazione SPLM/A (Sudan People Liberation Mouvement/Army), descrisse il Sud Sudan come una paese per cui vale la pena morire nel tentativo di costruire una Nazione orgogliosa di se stessa, unita e egualitaria. Questo non sembra il caso del Sud Sudan.

Prima che vi riveli qualche verità nascosta del nostro paese, é importante ricordare a noi  stessi Sud Sudanesi il dovere di esaminare la storia delle varie guerre che hanno portato alla nascita della nuova Nazione il 9 luglio 2011.

La lunga guerra civile tra nord e sud ha eliminato 2,5 milioni di persone e costretto 4 milioni ad essere dei sfollati interni, secondo stime delle Nazione Unite. Nonostante che l’Accordo Comprensivo di Pace del 2005 abbia azzittito le armi nessun problema del paese é stato risolto.

A distanza di due anni dall’Indipendenza, le calamità del paese sono ancora attuali e lo rimarranno se non vi sarà un serio cambiamento politico. Il Sud Sudan rimane uno dei più poveri e sottosviluppati paesi del mondo con la maggioranza della popolazione privata dell’accesso ai servizi di base. Nonostante le immense ricchezze del paese i nostri leader continuano a mendicare l’aiuto internazionale per poter offrire alla popolazione cibo, acqua potabile e gli altri servizi essenziali tramite gli aiuti umanitari stranieri.

Il problema risiede nella totale mancanza di una capacità politica ed economica di gestire il paese. Gli attuali leader del Sud Sudan (Presidente incluso) sono solo abili a sfuggire dagli occhi indiscreti dell’opinione pubblica. Queste persone che osano chiamarsi leader, in meno di due anni sono riuscite a creare una corruzione, e pratiche non etiche ed immorali che hanno raggiunto livelli inauditi.  

Il referendum del 2011, che segna la fine della storica discriminazione di Khartoum verso il sud, era un passo necessario per il futuro della nostra gente. Purtroppo mentre gli ex combattenti si trasformavano in ufficiali di governo, raggiungendo lo status sociale dell’alta borghesia europea, la popolazione é stata costretta a rimanere nell’assoluta povertà. Dagli accordi di pace del 2005 ad oggi il livello di vita dei Sud Sudanesi é addirittura peggiorato. Disoccupazione di massa, criminalità, tribalismo, corruzione, furti di bestiame, nuove ribellioni, sono i pilastri della nostra attuale società.

L’attuale governo del SPLM ha fallito nel mantenere le promesse fatte. La mancanza di volontà nel risolvere le diseguaglianze sociali, creare uno sviluppo economico su basi solide, rafforzare i diritti umani, ha creato una forte disaffezione da parte di molti Sud Sudanesi.

Nel nostro paese si é creata una minoranza di super ricchi che controllano tutte le ricchezze del paese, creando il più grande divario tra ricchi e poveri esistente in Africa.

Molti degli Stati che compongono il Sud Sudan languono in una stato permanente di corruzione, povertà, mancanza di lavoro, scontri tribali, abusi dei diritti umani che rendono difficile immaginare come il paese possa emergere dal periodo di transizione post indipendenza.

La maggioranza della popolazione é esclusa dall’attuale gestione del potere basato sulla corruzione e il nepotismo. Occorre domandarci come é possibile esser giunti a questa situazione quando il Presidente Salva Kiir e il suo governo, continuamente affermano di lavorare per il successo e il bene della Repubblica del Sud Sudan.

La risposta risiede nella quotidiana impunità che protegge coloro che saccheggiano il paese che permette ai nostri ministri di rubare 4 milioni di dollari dalle casse pubbliche senza che una inchiesta sia avviata.

Questa gestione ci sta portando verso realtà infernali quali Somalia, Congo, Ciad, Yemen e Afghanistan, entrando nel club degli Stati falliti. I nostri cittadini hanno sofferto per decenni, razzismo, fame, malattie, e guerre civili per vivere in una giovane nazione già fallita e persa in partenza, che rischia di trasformarsi in una nuova Somalia dove una miriade di guerriglie etniche si contendono il potere.

Per evitare il destino somalo, dobbiamo combattere ed eradicare, disoccupazione, corruzione, tribalismo, nepotismo, criminalità, ribellioni, furti di bestiame, povertà. É un nostro dovere poiché nessuno al mondo potrà comprendere come il nostro Sud Sudan possa divenire uno Stato Fallito nonostante le sue immense ricchezze naturali e le sue potenzialità agricole.

Se vogliamo essere orgogliosi del nostro Sud Sudan dobbiamo cambiare questo regime, non accettarlo.

 

John Bith Aliap, Adelaide South Australia  johnaliap2011@hotmail.com

Articolo pubblicato sul South Sudan News Agency il 12 Novembre 2013

Titolo Originale: South Sudan: Is it really a booming nation, or another Somalia?

http://www.southsudannewsagency.com/opinion/columnists/south-sudan-booming-nation-or-another-somalia

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...