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Masai-Mara

I paesi dell’Africa Orientale raccogliono la maggior percentuale del turismo europeo ed asiatico nel Continente Africano grazie alle loro meraviglie naturali come i parchi del Serengeti, Masai Mara, le cascate di Karuma, le sorgenti del Nilo e i gorilla di montagna.  Kenya, Rwanda, Tanzania e Uganda detengono da decenni i primi posti della classifica dei paesi africani più visitati.

Nel contesto del processo di unione politica ed economica dell’Africa Orientale (East Africa Comunity), Kenya, Rwanda e Uganda dal Primo Gennaio 2014 adotteranno il Visto turistico unico.

Trattasi di un visto per i turisti valido 90 giorni, non rinnovabile, dal costo di 100 dollari. Una volta ottenuto in una delle frontiere aeroportuali, portuali e terrestri di un paese permette al turista di circolare liberamente in tutti e tre le nazioni.

Un vantaggio importante per evitare sia i costi dei singoli visti (mediamente 50 dollari) che le lunghe ed estenuanti pratiche doganali, soprattutto in Kenya e Uganda. Il turista dovrà solo presentare alle frontiere il visto comune ottenuto e il sorridente ufficiale metterà sul suo passaporto un semplice timbro di ingresso o uscita.

Grazie alla immigrazione informatizzata del Rwanda il turista non dovrà nemmeno recarsi presso ambasciate  o consolati di uno dei tre paesi, potendo fare domanda di Visto online (……). Al momento dell’arrivo la sua pratica é già pronta e deve solo pagare il visto.

Entro il 2014 questa facilitazione sarà offerta anche dai siti governativi del Kenya e dell’Uganda. Un speciale software sarà messo a disposizione ai Ministeri di Immigrazione dal Governo Ruandese.

Secondo le previsioni degli esperti del settore il visto unico aumenterà del 40% le presenze turistiche quindi l’entrata di valuta pregiata. I tre paesi sono una meta facile e comoda per i turisti che vogliono scoprire l’Africa e la sua meravigliosa natura selvaggia ma non vogliono rinunciare alle comodità moderne. Vi sono ottime agenzie turistiche locali, la maggioranza delle strade é asfaltata e scorrevole, gli alberghi offrono un buon standard, la connessione internet é assicurata in tutte le città. La presenza di supermercati e ristoranti (compresi molti buoni ristoranti italiani) completano la certezza  di aver assicurati i comfort ormai irrinunciabili della vita moderna.

Anche dal punto di vista della sicurezza il turista ha poco da temere. Rwanda e Uganda sono tra i paesi più stabili dell’Africa Orientale, dove la criminalità verso gli stranieri é pressoché inesistente e la polizia non corrotta e rispettosa, verso i turisti che rispettino la legge e non si dedicano a forme di turismo sessuale, atti di pedofilia e attività criminali. Il consumo di droghe é vietato anche se viene tollerata la consumazione personale di cannabis. Eventuali conoscenze femminili devono essere fatte con persone maggiorenni. La larga diffusione dei mezzi contraccettivi e le ottime campagne di educazione sessuale hanno in vent’anni reso il rischio di contagio HIV/AIDS inferiore a quello registrato in Europa secondo l’ultimo studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.  L’unico paese a rischio é il Kenya, dove il tasso di criminalità é più elevato rispetto a Rwanda e Uganda. I recenti attacchi terroristici hanno contribuito ad un calo del turismo. Nonostante queste difficoltà il Governo Keniota é seriamente impegnato a controllare la criminalità e il terrorismo grazie alla collaborazione degli ottimi reparti speciali e servizi segreti Ruandesi e Ugandesi, la CIA, FBI, e l’Interpol.

Kenya, Rwanda e Uganda, nel loro piano di sviluppo turistico sono intenzionati a non limitarsi al visto unico, considerato la prima fase dello sviluppo del turismo regionale che sarà seguita dall’armonizzazione delle tariffe aeree e alberghiere.

Attualmente i prezzi dei voli interni rimangono costosi. Dall’Europa al Kenya il costo medio del biglietto si aggira sui 800 dollari mentre un volo tra Kenya e Uganda costa 400 dollari e tra Kenya e Rwanda 300. Le due compagnie aeree nazionali Kenya Airways e Rwanda Air assieme alla compagnia privata Air Uganda di proprietà del magnate Aga Khan, stanno studiando un piano tariffario al ribasso pur mantenendo l’ottima e moderna flotta a disposizione, l’eccellente servizio a bordo e le meticolose procedure di sicurezza e manutenzione internazionali, quotidianamente e rigorosamente applicate.

Sul settore alberghiero, pur mantenendo tariffe libere (gli hotel costano meno in Uganda mentre sono molto cari in Kenya) i Ministeri del Turismo dei tre paesi africani intendono imporre un elevato standard unico a tutti gli alberghi a 4 e 5 stelle, compreso la connessione wireless gratuita ad internet nelle camere.

L’industria del turismo dei tre paesi si aggira ai 16 miliardi annui. Il Kenya é stato considerato dal World Travel Awards la miglior destinazione per i safari in Africa nel 2012. Il Rwanda é stata considerata nel 2013 la miglior meta per osservare i gorilla di montagna dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite. L’Uganda (denominata la Perla d’Africa) é stata nominata nel 2012 il miglior paese africano per il turismo da parte del Lonely Planet e nel 2013 la migliore destinazione turistica del National Geographic ed é in testa nella classifica turistica redatta dal prestigioso quotidiano New York Times.

Purtroppo la Tanzania non ha aderito a questa iniziativa, mantenendo un proprio visto e non riconoscendo il visto unico che entrerà in vigore nel 2014. Questa infelice decisione é dettata dalle attuali frizioni politiche ed economiche che la Tanzania ha creato nel 2013 all’interno della East Africa Community.

Il Visto unico e le altre facilitazioni possono essere godute anche dagli imprenditori a condizione che facciano domanda di un visto turistico. In entrambi gli Stati gli imprenditori con visto turistico vengono tollerati a condizione che alla scadenza del permesso si faccia richiesta del Visto imprenditoriale.  Il visto turistico non permette di aprire attività commerciali o industriali (occorre fare domanda di un visto di soggiorno lavorativo), ma viene largamente utilizzato dagli imprenditori internazionali in quanto i tre mesi di validità sono considerati un tempo sufficiente per le necessarie indagini di mercato e per farsi una idea precisa delle reali possibilità di investimento.

L’introduzione della moneta unica della East African Community, prevista a partire dal 2016 faciliterà maggiormente i turisti, che si eviteranno continue operazioni di cambio valuta.

Fulvio Beltrami

Kigali, Rwanda.

 

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